16/01/13

Strano modo di fare arte

Foto e fonte articolo tratta dal sito http://www.huffingtonpost.it

Stavo navigando qua e la, quando la mia attenzione è stata catturata da una notizia: una chiesa abbandonata a Washington è stata utilizzata come tela da uno street artist di Atlanta, Hense.
L'artista così facendo l'ha trasformata con un enorme graffito con disegni astratti ispirati a Jackson Pollock e Franz Kline.
La indubbia bravura ha fatto si che le sue creazione astratte siano comparse sui muri di molte città spagnole, francesi e messicane.
Sicuramente un'artista apprezzato da molti e sinceramente l'opera in se per se non è per niente male... però quello che proprio non mi va giù, è il fatto che per affermare le sue capacità abbia proprio dovuto fare un graffito su una chiesa che già di per se era architettonicamente  molto bella.
Ora, io apprezzo i lavori di artisti come lui, può o meno famosi, che cercano di valorizzare muri che di bello non hanno nulla o zone magari degradate.... è come scrivere su un foglio bianco che magari non ha nessun gran valore ma una volta dipinto assume un valore inestimabile.
Ma fare un graffito su una chiesa proprio non lo capisco, e non perché  è stato fatto su una chiesa in quanto tale. Io penso che coprire un'opera con un'altra opera,  alla fine sia un poco qualificante ... perché secondo me non c'è abbellimento ma solo uno snaturamento dell'opera esistente.
Eccomi allora pensare allo scopo di tutto ciò: valorizzazione, magari per far aumentare i visitatori  di questa struttura, oppure prestigio dell'autore... insomma non so. Quello che so è che mi ha fatto strano e sinceramente io non l'avrei fatto... e voi che ne pensate?