22/07/12

La legge non ammette ignoranza....

Fonte immagine : WEB
Adesso basta!!!
Vi scrivo perché è ora di fare chiarezza e poi basta con i soliti commenti stupidi di gente che non vede l'ora di dare la colpa a qualcuno per guadagnarci e specularci sopra....
Ora vi spiego. 
Navigavo nel mare dell'informazione on line, cercando notizie in materia viaggi e la mia attenzione è stata catturata dalla notizia circa la disinformazione dei viaggiatori che sono rimasti a terra viste le novità legislative di fine giugno in merito ai documenti per i minori. 
In dettaglio dal 26 giugno i minorenni  per viaggiare necessitano della loro carta d'identità o del passaporto individuale.  
Ora, sembrerebbe che in questa calda estate molte famiglie siano rimaste a terra proprio perché i loro minorenni non erano in possesso dei documenti necessari per viaggiare. 
Come sempre succede in questi casi la colpa di alcune organizzazioni è stata fatta ricadere sulle agenzie di viaggio, aeroporti e istituzioni che non hanno informato correttamente  i passeggeri. 
Ora, a parte che la categorie delle agenzie viaggi (per lo meno quelle serie) è sempre iper-informata in materia e credo che la maggior parte loro abbiano sicuramente e correttamente informato  i propri clienti in materia. Quindi prima di dire che è colpa loro se i turisti non sono stati informati e che per questo i viaggiatori debbano chiedere rimborso per la vacanza rovinata alle agenzie o al ministero per la scarsa informazione, io controbatto dicendo che forse prima è il caso di vedere come hanno prenotato la loro vacanza.....
Si sono rivolti ad operatori qualificati per farlo?
Poi, perché il ministero dovrebbero pagare per la scarsa informazione, del resto è una legge dello stato come tante altre per cui forse non sanno che "la legge non ammette ignoranza"?
Quindi, se un turista non si informa sulla normativa vigente non è ne colpa dello stato nè delle agenzie di viaggio. Inoltre forse non molti sanno che, non è competenza dell'agenzia di viaggi informare i viaggiatori sui documenti necessari per farlo (che poi in genere, è prassi e consuetudine di chiederlo e accertarsi per evitare disquisizioni con i clienti, questo è un altro discorso) ma è compito del viaggiatore informarsi. 
Ogni turista che si reca in un paese straniero deve chiedere agli organi competenti (questura, ambasciate ecc.) quelli che sono i documenti necessari per farlo. Gli agenti di viaggio, tour operatori ecc. ecc. ecc. non svolgono un servizio informazione e non sono obbligati a farlo. 
Se lo fanno, è per senso del dovere e perché è loro compito farvi star bene e senza intoppi, anche perché possono incappare in errori, proprio perché le normative cambiano velocemente, e allora si che sono guai e danni da rimborsare. 
E' ora di individuare correttamente di chi sono le colpe .... 
Scusate è, quando uno acquista una casa, si informerà magari dal comune, consulente ecc. ecc. quali sono le tasse da pagare e se non lo fa è sua colpa mica del comune che ha istituito l'imposta. Non a caso esistono le sanzioni. In questo caso non ci sono sanzioni ma si resta a terra e non si parte perdendo così il costo del volo. 
Bisogna anche considerare che tutto questo proliferare del "fai da te" per acquisti on-line di voli  low-cost, può comportare una semplicità d'acquisto  ma allo stesso tempo anche una superficialità da parte dell'acquirente, di quelle che sono le norme magari in fatto di documenti necessari per visitare una località.  
Io sono sicura, che la maggior parte di coloro che hanno avuto problemi, difficilmente si erano rivolti ad operatori qualificati. Sarò un'ottimista ma so come lavorano le agenzie (e non perché vedo come lavoro a mio marito ed il personale ma anche perché ascolto e vedo anche come lavorano gli altri colleghi) per cui è difficile che questi problemi si verifichino acquistando in un'agenzia di viaggi. 
Quindi prima di attribuire le colpe cerchiamo di capire le cause. 
E poi anche i turisti, devono imparare ad informarsi correttamente su quello che fanno e le norme legislative in vigore, proprio perché non essendo lavoro loro possono incappare in errori e poi con chi te la vuoi prendere se non con te stesso?. 
Scusate lo sfogo ma attribuire sempre le colpe a chi lavora con onestà e competenza, proprio non mi sembra giusto. Facile attribuire colpe per propri tornaconti economici. Così oltre al danno la beffa. 

P.s.: comunque a chi dovesse interessare vi lascio il link con tutte le notizie del caso

15/07/12

Passione monasteri....

Eccomi qua, sono tornata.
Sempre più schizzata e indaffarata ma ogni tanto anche io effettuo la mia pausa di riflessione venendo qui e scrivendo qualche mia personale considerazione tutta per voi.
Ultimamente stavo ascoltando alla televisione che quest'anno molti si sono fatti attirare dalle vacanze in monastero.... magari tibetano, shintoista ecc. ecc.
Sarà, perché siamo sempre più indaffarati, sclerati, fuori di cervello: dal lavoro, dalla famiglia e dalla miriade di pensieri negativi che ci attanagliano tra incidenti, politica, economia, salute ecc. ecc. ecc.....  che siamo tutti incuriosisti e attirati dall'idea di entrare in un mondo dove il dolce far niente, la riflessione, la tranquillità e la preghiera la fanno da padrona, facendoci venire sempre più voglia di fuggire in questi luoghi per cercare un pò di serenità (come una doccia fresca in una giornata calda e umida).
Il refrigerio mentale in grado di restare nella nostra mente almeno per molti più giorni rispetto a quelli dedicati alla vacanza in se per se... (perché diciamola, tutta quanti di voi in vacanza stanno tranquilli senza pensieri e poi una volta tornati alla vita di sempre si ritrovano peggio di come sono partiti?).
Eccomi allora mettermi alla ricerca di questi luogo idilliaci, dove i problemi sembrano essere solo un lontano pensiero dedicato ai più sfortunati, e vengo a sapere che ad esempio in Italia i monasteri aperti al pubblico sono per lo più ubicati nel centro tra Emilia Romagna, Umbria, Marche e Toscana (ma se ne trovano anche nel Lazio e a Venezia). Se invece ci si vuole recare all'estero il più bello sembra essere quello al Monte Athos in Grecia  e quelli ubicati nelle isole sperdute dell' Inghilterra. Ora attirata dalla Grecia ho provato a fare qualche ricerca e purtroppo per noi femminucce, ho scoperto che è aperto solo per gli uomini.
Era su un bel 'cucuzzoletto' che mi sembrava un posticino proprio adatto a me... peccato, avrei potuto forse anche incontrare il Principe Carlo che sembra essere di casa da quelle parti....
Allora navigando e girando, ne ho scovato un altro per niente male: un monastero buddista tibetano sull'isola Holy Isle in Scozia.
Che dite sarebbe il caso che inizio veramente a pensare di frequentare uno di questi posti?
Va be', intanto vi lascio con qualche 'fotina' e vi auguro un buon inizio settimana....

 Holy Isle - Scozia 

Monte Athos